Se hai intenzione di lasciare il lavoro in anticipo rispetto ai 67 anni previsti dalla pensione di vecchiaia, ci sono diverse strategie che puoi sfruttare in modo perfettamente legale. Una delle soluzioni più conosciute è l’APE Sociale, pensata per chi ha almeno 63 anni e si trova in particolari condizioni. Possono accedervi i disoccupati, chi assiste un familiare con disabilità, chi svolge lavori faticosi oppure chi ha un’invalidità riconosciuta del 74% o più. Se rientri in una di queste categorie e hai tra i 30 e i 36 anni di contributi, puoi ricevere un assegno ponte fino al momento in cui maturi la pensione di vecchiaia.
Un’altra via riservata esclusivamente alle donne è Opzione Donna. Serve avere almeno 35 anni di contributi e un’età compresa tra 59 e 63 anni, a seconda del numero di figli e di alcune condizioni specifiche. Anche se la pensione viene calcolata solo con il metodo contributivo, quindi risulta più bassa, per molte può essere una soluzione vantaggiosa.
Chi ha svolto lavori usuranti, come turni notturni, mansioni gravose o impieghi fisicamente logoranti, può accedere a una forma speciale di pensione anticipata. Il requisito base è avere almeno 35 anni di contributi e rispettare determinati parametri lavorativi.
Oltre a queste vie, ci sono anche strumenti flessibili come il riscatto della laurea, che permette di trasformare gli anni di studio in contributi validi ai fini pensionistici. Esiste una versione agevolata, meno costosa, che ha già aiutato moltissimi a raggiungere prima la soglia utile per smettere di lavorare.
Se ti mancano pochi anni o anche solo mesi, puoi valutare i contributi volontari, ossia versamenti personali all’INPS che ti aiutano a colmare eventuali periodi non coperti da lavoro.
E per chi ha già maturato i requisiti di Quota 103 ma decide comunque di restare al lavoro, c’è il cosiddetto Bonus Maroni: i contributi che l’azienda verserebbe all’INPS vengono invece aggiunti in busta paga, esentasse. Un incentivo pensato per chi sceglie di continuare a lavorare nonostante abbia già diritto alla pensione.
L’importante è agire per tempo. Se pensi di poter uscire prima dal lavoro, controlla subito il tuo estratto contributivo e rivolgiti a un patronato gratuito. Ti aiuteranno a capire quando puoi andare in pensione, con quali strumenti e quanto ti spetterà ogni mese. Essere informati oggi può cambiare radicalmente il tuo futuro.