giovedì - 3 Aprile - 2025

Vuoi andare in pensione prima? Ecco i modi legali per anticipare l’uscita dal lavoro

In Italia, la pensione di vecchiaia si ottiene ufficialmente a 67 anni, ma questa non è l’unica strada per smettere di lavorare. Ci sono diverse possibilità per uscire prima, a patto di conoscere bene le norme, controllare con attenzione il proprio estratto contributivo e, se possibile, farsi seguire da un patronato gratuito.

Il 2025 offre nuove opportunità e alcune conferme delle misure già esistenti che permettono a molte persone di abbassare l’età pensionabile, senza andare incontro a sanzioni.

Uno degli strumenti più importanti è la pensione anticipata ordinaria, che consente di lasciare il lavoro anche senza un’età anagrafica minima, purché si siano versati almeno 42 anni e 10 mesi di contributi se si è uomini, o 41 anni e 10 mesi se si è donne. In questo caso, non serve aspettare i fatidici 67 anni: è sufficiente aver lavorato per un lungo periodo.

Un’altra opzione è la Quota 103, disponibile anche per il 2025. Con questa formula si può accedere alla pensione con 62 anni di età e 41 anni di contributi. L’importo mensile dell’assegno, però, ha un tetto massimo di circa 2.413 euro lordi, e bisogna rispettare una finestra temporale tra il momento in cui si maturano i requisiti e l’effettiva uscita dal lavoro, che varia in base al settore di appartenenza.

Per chi ha iniziato a lavorare prima dei 19 anni, ci sono possibilità ulteriori grazie alle misure per i lavoratori precoci, specialmente se rientrano in particolari condizioni di fragilità o svolgono lavori gravosi.

Tuttavia, ci sono anche altri modi per anticipare la pensione in modo legale, che possono fare davvero la differenza. Per scoprirli, vai nella seconda pagina, dove vedremo nel dettaglio i trucchi consentiti dalla legge per uscire prima dal mondo del lavoro.

Vai nella seconda pagina per scoprire i trucchi legali che ti permettono di andare in pensione prima.

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