Nel 2025, Opzione Donna resta una possibilità concreta per alcune lavoratrici che vogliono andare in pensione prima rispetto ai requisiti standard previsti dalla legge. Ma attenzione: non è una misura aperta a tutte, e le condizioni di accesso sono diventate più restrittive rispetto al passato. Capire se si rientra nei parametri previsti è il primo passo per valutare questa strada.
Il primo requisito imprescindibile riguarda i contributi versati: servono almeno 35 anni di contribuzione, maturati entro il 31 dicembre 2023. Ma non basta: è determinante anche l’età della lavoratrice al 31 dicembre 2024. Qui entrano in gioco i figli: chi non ha figli deve avere 61 anni, con 1 figlio bastano 60 anni, mentre con 2 o più figli si può accedere già a 59 anni. Questo significa, in alcuni casi, anticipare la pensione anche di otto anni.
Naturalmente, chi sceglie Opzione Donna accetta che l’assegno pensionistico venga calcolato con il metodo contributivo, quindi basato esclusivamente sui contributi versati, senza considerare gli stipendi più alti del passato. Questo porta spesso a un taglio dell’importo del 20-30%, una differenza che può arrivare anche a centinaia di euro al mese.
Nonostante ciò, per molte donne può rappresentare una scelta vantaggiosa. Soprattutto se ci sono problemi di salute, situazioni familiari complicate, oppure difficoltà lavorative legate a contesti aziendali in crisi o precarietà. Una via d’uscita anticipata, anche con meno soldi, può significare libertà, serenità e tempo per sé.
Però attenzione: è fondamentale appartenere a categorie precise per avere accesso a Opzione Donna 2025. Vedremo nella seconda parte quali sono le condizioni richieste, le categorie ammesse e come si fa domanda.
👉 Vai nella seconda pagina per sapere se puoi accedere e come fare richiesta per la pensione anticipata con Opzione Donna nel 2025.