Per chi si appresta ad andare in pensione nel 2025, c’è una buona notizia: è stata ufficializzata una rivalutazione del montante contributivo pari al 3,6622%. Questo aggiornamento, determinato dall’adeguamento annuale dei parametri economici e demografici, ha un impatto diretto sull’importo della pensione di chi si ritirerà dal lavoro quest’anno. È un’ottima notizia in un periodo in cui l’inflazione e l’incertezza economica mettono in discussione la stabilità futura di molte famiglie.
Nel sistema pensionistico italiano, la pensione può essere calcolata secondo il metodo contributivo o retributivo, ma per la maggior parte dei lavoratori il sistema vigente è ormai quello contributivo, che si basa sulla somma dei contributi versati durante l’arco della vita lavorativa. La somma dei versamenti viene chiamata montante contributivo: ogni anno questo importo viene rivalutato sulla base di un tasso stabilito, che per il 2025 sarà appunto del 3,66%.
Questo significa che la pensione finale sarà più elevata, anche in presenza di un piccolo calo dei coefficienti di trasformazione, cioè quei parametri che servono a convertire il montante in una pensione annua. L’aumento della speranza di vita, infatti, ha portato a una leggera riduzione dei coefficienti, ma la rivalutazione del montante riesce a compensare parzialmente questa variazione.
Un esempio pratico chiarisce bene l’impatto: un lavoratore che ha accumulato un montante di 300.000 euro, con la nuova rivalutazione potrà contare su 310.986 euro. Anche se il coefficiente è passato da 4,615% a 4,536%, la pensione annua salirà comunque, passando da 13.845 euro a circa 14.106 euro.
Un altro esempio: un pensionato con 450.000 euro di montante riceverà 24.490 euro all’anno, rispetto ai 24.084 dell’anno precedente. Questi numeri dimostrano come il meccanismo della rivalutazione sia in grado di offrire un piccolo ma concreto sostegno economico ai nuovi pensionati.
👉 Ma non finisce qui: nella seconda pagina ti spieghiamo una misura fondamentale per chi ha buchi contributivi nel proprio percorso lavorativo. Scopri come funziona la pace contributiva e in che modo può aiutarti a ottenere una pensione più completa.