sabato - 5 Aprile - 2025

Fisco 2025: il tuo portafoglio piangerà con la nuova dichiarazione dei redditi, ecco perché

L’anno fiscale 2025 si annuncia come uno dei più complessi e pesanti degli ultimi tempi. Le recenti decisioni politiche, unite alle dinamiche economiche internazionali, stanno determinando un aumento progressivo della pressione fiscale che ricade sulle famiglie italiane e sui lavoratori, spesso già provati da rincari e difficoltà finanziarie.

La percezione di una crescente ingiustizia fiscale si sta diffondendo tra i contribuenti, molti dei quali iniziano a chiedersi in che modo riusciranno a sostenere questo nuovo scenario.

Le modifiche annunciate dal governo non si limitano a una semplice riforma delle imposte, ma rappresentano un cambiamento strutturale nel modo di gestire i rapporti tra cittadini e fisco. Una delle novità più discusse riguarda l’ampliamento della platea di soggetti che potranno utilizzare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi.

Se da una parte questa mossa sembra offrire maggiore accessibilità e praticità, dall’altra cela delle insidie che potrebbero trasformarsi in un aggravio fiscale, specialmente per chi si trova in determinate fasce di reddito.

Un altro elemento che genera forte preoccupazione è rappresentato dalla nuova struttura delle aliquote Irpef, che passa da quattro scaglioni a tre. Questa riorganizzazione, combinata con la franchigia introdotta per le deduzioni superiori a 50.000 euro, potrebbe penalizzare chi rientra nella fascia intermedia della popolazione, quella che già oggi sostiene gran parte del peso fiscale nazionale. La sensazione è che la riforma non vada incontro a un principio di equità, ma rischi di accentuare ulteriormente le disparità sociali tra chi ha di più e chi ha di meno.

Tutto ciò avviene in un clima di crescente sfiducia nei confronti delle istituzioni, dove l’incertezza domina il rapporto con il fisco e l’idea stessa di sostenibilità del sistema tributario viene messa in discussione. Per scoprire nel dettaglio quali settori saranno maggiormente colpiti, cosa cambia per chi lavora nel turismo e come evitare spiacevoli sorprese con la dichiarazione dei redditi, vai nella seconda pagina.

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