giovedì - 3 Aprile - 2025

6 oggetti che attirano sfortuna in casa: ecco quali dovresti evitare

Eduardo De Filippo diceva: “Essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male”, cogliendo in una frase tutta l’essenza del rapporto degli italiani con la scaramanzia. C’è chi ci crede, chi finge di non crederci, ma alla fine quasi tutti, almeno una volta, si sono ritrovati a seguire un piccolo rituale, una precauzione o un gesto per “tenere lontana la sfortuna”.

Molte superstizioni domestiche hanno origini antiche, spesso basate su spiegazioni razionali che si sono perse nel tempo. Ad esempio, il gesto di non appoggiare il cappello sul letto nasce da un’abitudine legata alle visite dei preti e dei medici ai malati in fin di vita: il cappello, lasciato in fretta ai piedi del letto, divenne nel tempo simbolo di cattivi presagi.

Anche il famigerato gatto nero che attraversa la strada ha radici antiche: nel Medioevo, durante la notte, i cavalli si spaventavano vedendo brillare i suoi occhi al buio, facendo cadere i cavalieri. Da lì, l’associazione con la malasorte.

Queste credenze si sono trasformate in una lunga serie di comportamenti legati alla vita di tutti i giorni. Dalla scopa vecchia che porta via la fortuna, fino al pane capovolto sulla tavola, passando per gli ombrelli aperti in casa o i cucchiai impugnati con la mano sbagliata. Tutti esempi di superstizioni che, ancora oggi, vengono osservate — anche solo “per non rischiare”.

Ma quali sono davvero le superstizioni più diffuse che riguardano la casa? Alcune ti sorprenderanno, altre forse le hai già sentite dire da una nonna o da un parente anziano. Scopri nella seconda pagina le sei superstizioni più note e curiose legate alla vita domestica, e cosa significano davvero.

Vai nella seconda pagina per scoprire le superstizioni più diffuse legate alla casa.

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